inseguendo una città che più di ogni altra ama nascondersi e svelarsi, che crede al riciclo e alla trasformazione, in preda a nostalgia e sperimentazione, una macchina del tempo impazzita dove l'industrializzazione pesante si trasforma in bombe, le bombe in sussurri di spie e di fuggiaschi, i sussurri in grida e picconate contro un muro, le picconate in musica Techno, in cui odio, paura, divisione e sovraregolamentazione e hanno concimato il terreno di libertà d'espressione, relax e tolleranza.